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Bassano Romano, Capranica e Castel Sant'Elia

Bassano Romano, Capranica e Castel Sant'Elia

Piazza della Rocca a Viterbo prende il nome dalla Rocca Albornoz, la fortezza voluta tra gli anni 1354-1357 dal cardinale Egidio Albornoz. Dopo secoli di distruzioni, ricostruzioni e rimaneggiamenti, la Rocca Albornoz è ora sede del Museo Nazionale Etrusco. La mostra permanente include reperti risalenti ai secoli VII-VI a.C. e, in una sala dedicata, il corredo proveniente dalla Tomba della Biga di Ischia di Castro, risalente alla fine del VI secolo a.C. e appartenuto ad una donna etrusca di alto rango. 
Il terrazzo, situato all’ultimo piano del museo, offre una meravigliosa vista panoramica su Viterbo e sulla piazza stessa, dominata da una delle fontane più belle della città.  L’attuale struttura fu eretta in sostituzione di una fontana più antica, la fontana di San Pietro alla Rocca: a un primo rimaneggiamento nel 1449 ne seguì un secondo nel 1575, quando l’architetto Giacomo Barozzi, detto Il Vignola, ampliò la fontana donandole la sua attuale conformazione. 

Numerosi ammodernamenti vennero effettuati anche nell’antico castello degli Anguillara a Bassano Romano, oggi conosciuto come Palazzo Giustiniani Odescalchi. Ceduto allo Stato italiano dalla famiglia Odescalchi di Bracciano nel 2003, il palazzo divenne di proprietà della famiglia Giustiniani nel 1595. A loro si deve l’aggiunta del piano nobile e l’ampliamento del giardino con viali, fontane e giochi d'acqua. Sempre alla famiglia Giustiniani si devono le decorazioni tardo cinquecentesche e gli affreschi di Antonio Tempesta. Al piano terra si può far visita a un pregevole teatrino, unico nel suo genere.

Il teatro del varietà e l’avanspettacolo, tanto cari a Federico Fellini, trovarono il loro spazio cinematografico nel centro storico di Capranica, scelto dal regista riminese come location per alcune sequenze di Luci del varietà (1950). Situato all’interno delle mura, il centro storico di Capranica è dominato dalla struttura maestosa del Castello, con i suoi merli e la torre che ora accoglie un orologio.  Palazzo Accoramboni, la Chiesa di San Giovanni (secolo XIX) con il bellissimo Crocifisso ligneo del XV secolo, il Palazzo Patrizi Naro, la Chiesa di Santa Maria e la Chiesa di San Pietro, costruita sui resti di un tempio romano, sono tutti luoghi che meritano una visita.

Lo stesso dicasi per la Basilica di Castel Sant’Elia, pregevole esempio di stile romanico. La torre campanaria, edificata nel 1260 dai canonici di Santo Spirito in Sassia che avevano ricevuto la concessione del monastero da papa Alessandro IV due anni prima, andò distrutta nel 1855.

Curiosità

Federico Fellini e Alberto Sordi, prima di I vitelloni (1953), avevano realizzato Lo sceicco bianco (1952), una commedia sul mondo dei fotoromanzi. Il cattivo esito del film al botteghino rese Sordi, che già era reduce da un altro insuccesso (Mamma mia, che impressione!, 1951, di Roberto L. Savarese), inviso a produttori e distributori.
Tornato al teatro leggero, l’attore era impegnato nelle rappresentazioni dello spettacolo Gran Baraonda di Garinei e Giovannini (protagonista la diva Wanda Osiris) quando fu contattato dal regista per interpretare I vitelloni. La partecipazione di Sordi al film era però stata accettata a patto che il suo nome non figurasse nei titoli di testa e sui manifesti. Come raccontava lo stesso attore, «io, naturalmente, accettai lo stesso, ma ero impegnato col teatro. Non posso lasciare la compagnia, gli dissi. Non preoccuparti, mi rispose Federico, ti vengo io appresso. Infatti il film si girò a Firenze, Rimini, Viterbo, seguendo la tournée della Osiris».

Testi di Franco Grattarola

 

 

 

Itinerari

Piazza delle Erbe (Viterbo), la scena iniziale de I Vitelloni di Federico Fellini (1953). Foto: Archivio Tuscia Film Fest

I Vitelloni e altre storie

Nel corso della sua lunga e rinomata carriera, Federico Fellini ha con una certa frequenza utilizzato località, paesaggi e architetture della Tuscia per i suoi film. Non a caso, la sua stessa opera d’esordio alla regìa Luci del varietà (1950), diretta insieme al più esperto Alberto Lattuada, è parzialmente girata a Capranica. La terza regìa di...
Bassano Romano, 01030 VT