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VITERBO - PIAZZA DEL GESU'

VITERBO - PIAZZA DEL GESU'

Da "Vecchia guardia" a "Troppa grazia". Il cinema nel cuore di Viterbo

Il quartiere medievale di San Pellegrino, in virtù delle sue suggestive architetture, è una delle location viterbesi maggiormente utilizzate dai cineasti. Negli anni 30, il regista Alessandro Blasetti gira molte sequenze di Vecchia guardia (1935), film che celebra lo squadrismo fascista, a San Pellegrino e dintorni (Piazza del Gesù e Piazza della Morte), senza lesinare inquadrature delle mura cittadine.

A partire dal dopoguerra sono ambientati nell’antico quartiere film in costume come l’operistico Lucia di Lammermoor (1946) di Piero Ballerini, gli storico-avventurosi Lucrezia Borgia (1953) di Christian-Jacque e Le notti di Lucrezia Borgia (1959) di Sergio Grieco, nonché una serie di pellicole “boccaccesche” mutuate da Il Decameron (1971) di Pier Paolo Pasolini (tra le tante ricordiamo Boccaccio, 1972, di Bruno Corbucci e Decameron n.4 - Le più belle novelle del Boccaccio, 1972, di Paolo Bianchini).

Sempre in costume, ma realizzati sotto l’egida di importanti produzioni, La mandragola (1965) di Alberto Lattuada, tratto dall’omonima commedia di Niccolò Machiavelli e interpretato da Philippe Leroy, Rosanna Schiaffino e Totò; il biografico El Greco (1965) di Luciano Salce, in cui il divo hollywoodiano Mel Ferrer si cimenta nel ruolo del celebre pittore; il patriottico In nome del popolo sovrano (1990) di Luigi Magni, che annovera tra i protagonisti due grandi attori italiani come Nino Manfredi e Alberto Sordi; e lo storico Luther (2003), ispirato alla vita del fondatore del Protestantesimo Martin Lutero e supportato da un cast internazionale (Joseph Fiennes, Peter Ustinov e Bruno Ganz).

Sono infine da menzionare il fantasy I raggi mortali del Dr. Mabuse (1968) di Hugo Fregonese, che include alcune sequenze filmate a San Pellegrino, Piazza San Lorenzo e zone limitrofe, e il thriller La sindrome di Stendhal (1995) di Dario Argento, girato in buona parte tra San Pellegrino, Piazza del Plebiscito e Piazza Della Vite (la città di Viterbo è esplicitamente citata nel film).   

Piazza del Gesù 01100 Viterbo