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VITERBO - PIAZZA DELLE ERBE

VITERBO - PIAZZA DELLE ERBE

Fellini a Viterbo. la città de "I vitelloni"

Nel marzo 1953, Federico Fellini, reduce dagli insuccessi di pubblico Luci del varietà (1951, coregìa Alberto Lattuada) e Lo sceicco bianco (1952), si trasferisce a Viterbo per girare numerose sequenze di I vitelloni (1953).

Scritto, come i precedenti, insieme agli sceneggiatori Ennio Flaiano e Tullio Pinelli, I vitelloni eterna l’immagine, che Fellini mutua dai ricordi giovanili, di una provincia immobile.

Il regista ricostruisce la natìa Rimini nella città di Viterbo, spaziando da Via dell’Orologio Vecchio a Piazza delle Erbe, da Corso Italia a Via Saffi, dalla Stazione di Porta Fiorentina a Piazza della Rocca.

La scelta delle location, che comprendono parzialmente anche Firenze e Ostia, è dettata dalla partecipazione al film di Alberto Sordi. Pur di annoverare nel cast l’attore, inviso a produttori e distributori per i suoi flop (il suo nome, infatti, sarà aggiunto sui manifesti dopo il successo del film), Fellini adatta la lavorazione alle esigenze di Sordi, all’epoca impegnato nella tournée dello spettacolo teatrale di Garinei & Giovannini Gran Baraonda.

La lavorazione di I vitelloni coinvolge inoltre molti cittadini viterbesi: «A Viterbo – si legge in una cronaca pubblicata nella pagina locale di “Il Messaggero” – le riprese de “I vitelloni” avvengono spesso di notte e si protraggono fino all’alba, sempre seguite da molti curiosi, oltre che da quelli che vi figurano come comparse e che quindi hanno una giustificazione professionale per rinunciare al sonno».

Accolto con ovazioni alla XIV Mostra del Cinema di Venezia, I vitelloni, considerato uno dei capolavori del cinema italiano, è il film che ha introdotto nel vocabolario italiano il fortunato neologismo vitellone.

Dopo aver girato alcuni dei suoi precedenti e successivi film in terra di Tuscia, tra Capranica (Luci del varietà, 1951), Bagnoregio (La strada, 1954), Castel Sant’Elia (Il bidone, 1955) e Bassano Romano (La dolce vita, 1960), Fellini ritornerà a Viterbo per ambientarvi una sequenza di 8 ½ (1963).

Piazza delle Erbe, Viterbo