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FALERIA

Il set di Nostalghia di Andreij Tarkovskij a Faleria

FALERIA

Grandi comici e maestri del cinema

Borgo di antichissime origini medioevali, confinante con la provincia di Roma e percorso dal fiume Treja, Faleria ha ospitato nel corso degli anni le riprese di numerosi film e serie televisive.

Grandi comici e registi italiani hanno trovato nella città di Faleria la location ideale per le loro pellicole.

Poco prima di morire, Totò interpreta per la Rai Tv la serie di telefilm Tutto Totò (1967), diretta da Daniele D’Anza, che ripropone i suoi sketch più famosi.

A Faleria sono girati tutti gli esterni del telefilm Il grande maestro, in cui l’attore napoletano, nel ruolo del sulfureo maestro di musica Mardocheo Stonatelli, trascina letteralmente dietro di sé molti abitanti del luogo.

Ugo Tognazzi, nella duplice veste di protagonista e regista, usa Faleria come location di Rapina a mano armata, episodio della serie televisiva Rai Tv F.B.I. Francesco Bertolazzi Investigatore (1970).

Per l’occasione anche regista, Alberto Sordi sceglie Faleria per una sequenza di Polvere di stelle (1973) che inizia a Piazza Garibaldi, dove la casa comunale si trasforma nel Teatro Caracioni, e termina al Castello degli Anguillara con Sordi e Monica Vitti che fuggono tra sirene e spari.

Anche Checco Zalone compare, nel campione d’incasso (65 milioni di euro) Quo vado? (2015) di Gennaro Nunziante, tra le vie della cittadina. Nel film Zalone è un impiegato provinciale, teorico del posto fisso e vittima di una riforma che riduce i dipendenti statali, che pur di mantenere l’impiego accetta il trasferimento in sedi remote.

In due sequenze ambientate nell’immaginario comune calabrese di Castropizzo, ma in realtà girate a Faleria (Piazza della Collegiata e una via attigua), Zalone prima va a trovare, in qualità di guardia forestale, la moglie e il figlio di un boss incarcerato e poi, dismessi i panni militari, cerca di convincere i bambini del posto a fare giocare a pallone con loro il figlio nero della sua compagna.

Il sagrato della Chiesa Collegiata di San Giuliano, Piazza della Collegiata e il Castello degli Anguillara compaiono inoltre inquadrati in opere di registi come Antonio Pietrangeli (Io la conoscevo bene, 1965, protagonista Stefania Sandrelli), Mario Bava (Operazione paura, 1966; Lisa e il diavolo, 1973; La casa dell’esorcismo, 1975), Renato Castellani (La vita di Leonardo da Vinci, 1971), Roberto Rossellini (Cartesius, 1974), Andrej Tarkovskij (Nostalghia, 1983), Sergio Citti (Mortacci, 1989) e nella serie televisiva Il tredicesimo apostolo (2012 e 2014) di Alexis Sweet.

01030 Faleria VT